L’anno 2020 dominato dal COVID e dal conseguente Lockdown ha determinato la sospensione di pressoché tutte le attività sociali con il parallelo aumento dei bisogni e disagi nella popolazione. Il compito di rappresentare l’ “essere” delle penne nere è stato demandato alla Protezione Civile Alpina quale braccio operativo dell’Associazione per svolgere azioni di solidarietà e non solo, in accordo con gli Organi Istituzionali.
Una realtà, se pur piccola, come il Nucleo PC della Sezione ANA di Gorizia forte a fine anno di 50 volontari (32 Alpini,14 aggregati e 4 amici) può portare a consuntivo dell’anno oltre 4000 ore di lavoro, il dettaglio è descritto nella annuale “RELAZIONE ATTIVITA’ DI PROTEZIONE CIVILE ANNO 2020” pubblicata su questo sito.
Di parte di queste attività ne è stato reso conto durante il loro divenire, ma tentiamo di dare una sintesi di quanto iniziato il 24 febbraio su richiesta della P.C. Regionale e continuata con la costituzione del COC (Centro Operativo Comunale) del quale il nostro Nucleo ha fatto parte. Questa prima fase della pandemia ha determinato l’impegno in molteplici interventi: in autonomia, a supporto e/o in collaborazione con la Protezione Civile Regionale, le forze dell’Ordine, le Forze Armate, da parte di 41 volontari in 525 turnazioni per un totale di 526 giornate/uomo.
In autonomia sono state distribuite nelle RSA e nelle case di riposo della Provincia 50.000 bottiglie d’acqua minerale da ½ litro che la ditta produttrice DOLOMIA aveva donato agli Alpini per farne buon uso.
La “pausa” estiva concessa dal Covid ha visto i Volontari impegnati nel recupero di parte del Parco Naturale dell’Isonzo di Campagnuzza, nel consueto aiuto portato alle necessità presso il Convento di clausura delle Suore Clarisse di Gorizia e nel riordino e manutenzione dei materiali e attrezzature in dotazione.
La raccolta dei tappi (plastica e anche sughero) con i proventi della vendita destinati a Via di Natale di Aviano, ha rappresentato un costante impegno su tutto il territorio.
Non sono mancate l’attività di formazione e aggiornamento dedicata alle squadre né le azioni di addestramento anche a carattere regionale pur con le limitazioni determinate dalla presenza del VIRUS ancora fra noi.
Un anno durante il quale l’impegno dei volontari è stato costante, proficuo e generoso e ai quali va la riconoscenza delle penne nere di tutta la Sezione.