IL Giro è una delle tre grandi corse a tappe, assieme al Tour de France e alla Vuelta di Spagna, che da sempre affascina tutti, grandi e piccini, mette allegria e muove un’intera nazione che si raccoglie lungo le strade per vedere i propri beniamini, magari solo per uno o due secondi. Non importa. L’importante è esserci.
Dopo 20 anni la Corsa Rosa è ritornata a Gorizia, con partenza da Grado con un percorso che ha interessato Friuli, Isontino e Slovenia in quel clima di distensione e collaborazione ormai consolidato tra le due Nazioni: Nova Gorica e Gorizia saranno assieme “Capitali della Cultura” nel 2025.
Ovviamente un apparato come il Giro necessita di un’organizzazione capillare affinché ordine e sicurezza, soprattutto in questo periodo di pandemia, possano prevalere.
Per far questo il Comune di Gorizia e gli organizzatori della manifestazione, hanno chiesto e ottenuto l’aiuto delle tante realtà di Volontariato e della Protezione Civile.
La Sezione A.N.A. di Gorizia, con il presidente Paolo Verdoliva facente parte del Comitato di Tappa nel ruolo di Coordinatore del Volontariato, ha schierato il proprio nucleo di Protezione Civile, composto sia dai volontari PC che dagli operatori TLC, assieme a tanti Soci dei vari Gruppi e con la presenza di diversi Alpini della Sezione sorella di Palmanova.
In totale sono hanno partecipato 112 Volontari, di cui 87 nel percorso del Giro sulle strade di Gorizia, 15 a Capriva del Friuli e 10 a Mariano del Friuli. Una cifra non da poco, e che ha svolto i propri impegni in autonomia ed a supporto della Polizia Locale, in una sinergia d’intenti e di collaborazione ben definita.
La giornata si è svolta senza intoppi, le immagini di Gorizia, il Collio e l’Isontino sono state diffuse nell’intera rete dei media e le tantissime persone affluite a vedere la corsa si sono potute godere di un momento di allegra spensieratezza, forse uno dei primi dopo tanti mesi di tristezza e di limitazioni peraltro più che giustificate.
Attestati di apprezzamento e ringraziamento per il lavoro svolto sono giunti dal Sindaco, dal Questore di Gorizia e dall’alpino Enzo Cainero “patron” del Giro per le tappe del Friuli Venezia Giulia.