
Gli Alpini della Sezione di Gorizia si sono ritrovati il 31 di gennaio a Cormons nella chiesa di S. Lopoldo per una S. Messa, nell’anniversario della battaglia di Nikolayewka e nella giornata nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini, a suffragio di tutti i caduti di tutte le guerre.
Il presidente Paolo Verdoliva ha tracciato la natura e lo scopo del ritrovo ricordando che non solo gli Alpini, ma tanti altri soldati di varie armi si trovarono a percorrere quella tragica ritirata di Russia.
Hanno celebrato fra Roberto Benvenuto, cappellano della Sezione, e Monsignor Stefano Goina, parroco dell’Unità pastorale di Cormons. Fra Roberto ha introdotto la S. Messa con una citazione del cap. Enzo Manusardi del 5° rgt. Alpini tratta dal libro di Bedeschi “A Nikolayewka c’ero anch’ io”:
“Un appuntamento, allo scadere d’ogni anniversario, ci vede riuniti all’insegna di Nikoljewka. Un convegno, il cui scopo non è solo rievocare lo scampato pericolo dei sopravvissuti, ma altresì celebrare collettivamente la memoria delle “penne nere”, riandando con la mente alle epiche vicende di quella fatale campagna di Russia…. Un appuntamento al quale non veniamo meno e che non ci riuscirà mai a disertare, finché, a Dio piacendo, pulserà in noi un battito di vita…… E’ … la voce stessa di chi rimase laggiù, nell’”inferno bianco”, che puntualmente ci chiama a raccolta.”
Parole che ci danno un brivido e fanno pensare, e a quel richiamo le “penne nere” isontine hanno risposto con una numerosa presenza. Il coro Ardito Desio della Sezione ANA di Palmanova ha accompagnato il rito per poi intrattenere gli astanti con alcune cante.
E’ stata una celebrazione di sapore “alpino” con il celebrante che ha anche preso spunto dal Vangelo per ricordare come dalle memorie soprattutto dei sacerdoti a seguito dei soldati, emerga una figura veramente “cristiana” di quegli alpini durante la ritirata nella steppa: umili, semplici, generosi, altruisti e determinati a tornare a baita. Anche il direttore del coro, il maestro Nazario Modesti ha introdotto i brani con note, citazioni e storie nate nella campagna di Russia.
Un’ atmosfera che ha coinvolto i presenti e fatto riflettere noi Alpini sull’impegno a “essere degni…dei nostri avi”. Ci siamo sentiti tutti un po’ “bocia”!
Alla Baita di Cormons, ospiti del Gruppo locale, il coinvolgente ritrovo ristoratore con i componenti del coro che ci hanno ancora gratificato con alcune cante alle quali si sono uniti i più “coraggiosi”.








