La Sezione ANA di Gorizia ha voluto ricordare l’80° anniversario della battaglia di Nikolayewka il 26 gennaio con una S. Messa celebrata nella chiesa di S. Ignazio di Gorizia in suffragio di tutti i caduti.
La data ha assunto quest’anno un particolare significato perché oltre a ricordare in cifra tonda l’ultima battaglia di quella disastrosa campagna di Russia, celebra per la prima volta la “Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini” istituita dallo Stato Italiano con la legge n. 44 del 5 maggio 2022.

Per gli Alpini isontini la celebrazione ha avuto un maggior significato essendo il primo evento delle manifestazioni previste per ricordare i 100 anni di costituzione della Sezione Alpini di Gorizia.

Ha celebrato la S. Messa Monsignor Armando Zorzin, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia, con tre concelebranti : don Alberto De Nadai, fra Roberto Benvenuto e il diacono Gatta. Don Alberto ha voluto portare il proprio commosso ricordo di ragazzo: alla partenza degli Alpini verso la Russia ha salutato un amico sacerdote che lasciava la parrocchia per andare assieme alle truppe per portare loro aiuto e conforto e che non è più ritornato. Nell’omelia il celebrante ha ricordato la figura degli Alpini che riuniti dopo il servizio militare nella loro Associazione grazie alla coesione, reciproca fiducia e solidarietà acquisita sotto le armi, sanno dare aiuto alle popolazioni in ogni occasione di bisogno ricordando i tristi episodi del terremoto del Friuli.

Il coro Monte Sabotino ha accompagnato sapientemente e con la solita bravura le varie fasi della Cerimonia alla presenza di numerosi Sindaci, autorità civili e militari, e oltre agli Alpini e alle rappresentanze di Associazioni d’arma.

Dopo la funzione sono intervenuti quali oratori il Presidente della Sezione Paolo Verdoliva, il sindaco Rodolfo Ziberna e il consigliere nazionale Romano Botosso. Sono state ricordate da parte di Verdoliva le vicende dell’epica ritirata dei resti dell’Armir fino all’epilogo di Nikolajewka, mentre il Sindaco ha fatto risaltare la capacità degli Alpini in armi e quelli riuniti nella loro associazione, di essere una forza coesa con alti valori di Patria, solidarietà, presenti con la loro struttura nella Protezione Civile e sempre disponibili nella società in cui sono e si sentono partecipi. L’importanza del mantenere i valori del ricordo uniti a quelli della memoria è stata messa in risalto dal consigliere Botosso.

Al termine, con un tuffo nel passato, è stata consegnata la piastrina di riconoscimento, ritrovata casualmente in terra di Russia nel 2019, ai nipoti di Attilio Assirelli. Attilio, artigliere, ebbe la ventura di riuscire a ritornare dalle Russia dopo la prigionia e venne a mancare, ormai centenario, il 15 gennaio 2014. La consegna della piastrina è stato un momento commovente per ritrovare un pezzo di memoria.