Una bella festa quella per il 90° della fondazione del Gruppo di Ronchi dei Legionari. Un incontro, una cerimonia riuscita vuoi per la buona organizzazione, vuoi per l’importanza dell’evento e per essere la prima occasione di incontro pubblico all’aperto della Sezione di Gorizia dopo le chiusure imposte dal Covid.
Una voglia di ritrovarsi nei giardini della baita di via Soleschiano con la partecipazione del Sindaco di Ronchi Vecchiet, di numerosi Assessori (testimonianza della vicinanza delle istituzioni agli Alpini ronchesi), il Vessillo sezionale e di un buon numero di gagliardetti dei Gruppi della Sezione. All’alzabandiera ha fatto seguito la S. Messa celebrata da don Boscarol dove il ricordo dei nostri ”andati avanti” è stato vissuto con le emozioni che il vivere quotidiano di questi ultimi mesi ha reso particolarmente sentito.
I discorsi del Capogruppo Grizonich, del sindaco Vecchiet e del presidente sezionale Verdoliva hanno ricordato la lunga vita del Gruppo, il suo divenire sempre vivo nella realtà sociale cittadina, il suo contributo nei momenti del bisogno e i momenti difficili che si presentano a causa della mancanza della leva che fa mancare il ricambio generazionale. Nel grazie del sindaco il riconoscimento:” se non ci fossero gli Alpini bisognerebbe inventarli”.
Ospiti d’onore i nostri veci che sono stati festeggiati con affetto e simpatia in particolare Giorgio Braulin più che novantenne, residente a Pordenone, ma sempre vicino a Ronchi e ai suoi amici alpini.