“Celebrare trent’anni di vita associativa del Gruppo di Mossa non è solo un traguardo anagrafico, ma la conferma di un patto d’amicizia e di servizio stretto con il territorio e la comunità locale” in queste parole, pronunciate dal Capogruppo Alp. Claudio Battistutta, troviamo il significato profondo di cosa in concreto rappresenta il trentennio per il Gruppo di Mossa.
La manifestazione, svoltasi sabato 23 maggio, ha preso il via già nel tardo pomeriggio, con l’omaggio al monumento dei Caduti, cui è seguita la cerimonia dell’Alzabandiera e la sfilata verso la chiesa parrocchiale, dove don Tonso e Monsignor Greco hanno celebrato la Santa Messa di ringraziamento, accompagnata dalla Corale. Al termine tutti i convenuti si sono spostarsi negli spazi adiacenti dove la festa ha raggiunto al suo culmine. Qui infatti, alla presenza delle autorità comunali e parrocchiali, del Presidente sezionale e dei rappresentanti degli altri gruppi del goriziano nonché di fronte agli esponenti delle diverse realtà associative e della comunità mossarula, il Gruppo ha tracciato un bilancio di quanto accaduto a partire da quella serata del luglio 1996. Si sono ricordati i fondatori e i Capogruppo, nonché le diverse attività che le “penne nere” hanno portato avanti negli anni con lo spirito di solidarietà, sacrificio e amore per il prossimo, valori che da sempre contraddistinguono il Corpo degli Alpini e che hanno fatto sì che questa realtà venisse apprezzata e sia diventata un riferimento per la realtà paesana.
Doverosi poi i ringraziamenti alle istituzioni, sempre presenti e vicine nelle attività del Gruppo, all’Alp. Walter Persoglia, maestro dell’arte del mosaico, e ai ragazzi del Centro Diurno ASUGI di Gradisca, che hanno realizzato le targhe commemorative dell’anniversario, alla Socia Aggregata Rita Famea, al Coro che ha accompagnato la cerimonia e ai famigliari che sempre sopportano il Gruppo.
A conclusione del suo discorso il Capogruppo Alp. Battistutta si è augurato che il Gruppo prosegua con altrettanto slancio verso il futuro, e i giovani del paese possano avvicinarsi a questa realtà, raccogliendo il testimone per portare avanti, ora più che mai, i valori di pace, fratellanza e volontariato che rendono gli alpini un patrimonio inestimabile per l’Italia.
W l’Italia, W gli Alpini, W il Gruppo Alpini di Mossa!
articolo di Elisa Tofful
foto di Marisa Tonut

