l 20 giugno scorso il Gruppo Alpini di Capriva ha festeggiato settanta anni dalla sua fondazione, avvenuta il 25 novembre 1951. Allora la forte volontà degli alpini di Capriva di incontrarsi, di stare assieme sfociò nella nascita ufficiale del gruppo Alpini, (…)
Le celebrazioni si sono aperte con la sfilata: in testa la Banda Città di Cormons e il Gruppo folkloristico Caprivese seguito dal Gonfalone della Città di Capriva del Friuli scortato dal Sindaco Alpino Daniele Sergon, dal Vessillo della Sezione A.N.A. di Gorizia scortato dal Presidente Paolo Verdoliva ed il Gagliardetto del Gruppo di Capriva del Friuli scortato dal Capogruppo Gianluca Mazzolini; a seguire i rappresentanti delle Amministrazioni comunali limitrofe e della Regione, i Gruppi Alpini della Sezione di Gorizia, gli Alpini presenti e la cittadinanza. Al Monumento ai Caduti di Capriva è avvenuta la cerimonia dell’Alzabandiera e gli onori ai Caduti con la deposizione di una corona, successivamente il corteo ha raggiunto il nuovo monumento all’Alpinità, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, che per l’occasione è stato inaugurato. La cerimonia si è conclusa con la Santa Messa celebrata presso la chiesa del S.S. Nome di Maria, da don Maurizio Qualizza e don Ugo Bastiani (quest’ultimo recentemente entrato a far parte del Gruppo Alpini di Capriva), accompagnata dal coro “Cjantors tal Non di Marie” di Capriva diretto dal nostro socio alpino Fabio Rivolt.
E’seguito un sobrio momento conviviale nel giardino della canonica, che sebbene, non si abbia potuto aprire alla cittadinanza per le restrizioni del Covid, ha permesso di passare del tempo in compagnia e spensieratamente.


Il Gruppo sente la responsabilità di non tradire le aspettative della comunità caprivese nei suoi confronti, nonché di portare avanti oggi l’eredità lasciata dai soci fondatori, Alpini che avevano fatto la seconda guerra mondiale, che avevano certamente sofferto ma proprio per questo avevano capito l’importanza della solidarietà e del darsi una mano reciprocamente, di perdonare e lasciar correre qualche inevitabile screzio o divergenza di vedute per il bene superiore del gruppo. Come possiamo portare avanti ancora tutto ciò è la sfida a cui siamo chiamati. Dobbiamo ricordarci dei valori che ci hanno portato fino qui e che ci permetteranno di avere un futuro, chiederci cosa siamo noi Alpini! Ecco, siamo stati semplicemente ragazzi che hanno svolto il servizio di leva, dove abbiamo sperimentato cosa vuol dire essere al servizio dell’Italia e della collettività. Ma essere stati Alpini ha anche significato qualcosa in più: avere imparato a conoscere la montagna, le sue leggi le sue tradizioni, l’emozione e l’orgoglio di indossare il cappello alpino.
Quindi, valori quali solidarietà, fratellanza, altruismo, amore per la montagna e tramandare le gesta degli Alpini sono i nostri pilastri e chi si riconosce in essi, anche se non ha fatto la naja alpina, troverà la porta del Gruppo Alpini di Capriva sempre aperta.
Capo gruppo Gianluca Mazzolini