Il 2 ed il 3 giugno 1946, in un clima di dolore, stanchezza e fame, con una Nazione sconfitta e da ricostruire soprattutto nell’anima prima che ancora materialmente, il Popolo Italiano decise il suo futuro in maniera democratica e, per la prima volta, con una votazione a suffragio universale.
Il risultato fu la vittoria della Repubblica sulla Monarchia (54,3% contro 45,7%).
Ottanta anni dopo la Repubblica è ancora salda e ferma nei suoi propositi fondativi, nonostante difficoltà vecchie ed attuali, e nonostante abbia attraversato momenti difficili e sanguinosi. Difficoltà e tragedie che però non sono riusciti né a far vacillare la stabilità della Patria né tantomeno a rompere l’unità degli Italiani nei momenti più difficili, quando sono stati chiamati a sopportare dure prove.
Come ogni anno c’è stata la cerimonia solenne dell’Alzabandiera in Piazza della Vittoria, alla presenza del Gonfalone della città di Gorizia decorato di MOVM, delle autorità civili e militari e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, tra le quali non poteva mancare la Sezione Ana di Gorizia, con il suo Vessillo caricato di 5 MOVM, del Gagliardetto del Gruppo Ana di Gorizia, del Gagliardetto del Gruppo Ana di Lucinico e del Gagliardetto del Gruppo Ana di Mossa.
Una cerimonia sobria e solenne allo stesso tempo, dinanzi al Tricolore d’Italia attorno al quale tutti possono stringersi “a coorte” quando le cose si fanno difficili, perché l’Italia siamo tutti noi.

Alp. Roberto Buffolini