Italo QUERINI

 

E’ il Presidente che accompagna e stimola la rinascita della Sezione nel dopoguerra. Lo farà dal 1947 al 1980.

Nato a Vito d’Asio (PN) il 31 agosto 1903 si laurea in Medicina e Chirurgia a Padova, lo troviamo negli anni ’30 come Assistente all’ospedale di Gorizia, specializzato in Ginecologia esercita la professione nella stessa città.

Legatissimo alla famiglia con la moglie Vittorina hanno un figlio.

E’ stato definito un uomo giusto e di pace animato da ragione e religione. Assessore provinciale per tre legislature e Presidente del Circolo Letteratura di Gorizia dove fonda il Comitato per la difesa dell’Italianità della città prendendo iniziative sempre con sommo equilibrio e pacatezza.

Viene mobilitato nel 1940 per seguire da medico la Divisione Julia nelle operazioni sul fronte greco-albanese: “Ringrazio ancor oggi quell’oscuro maresciallo del Distretto che inserì il mio nome fra le truppe alpine”.

Vive 54 anni fra gli Alpini, è andato avanti il 7 giugno del 1994 dopo aver lasciato la presidenza della Sezione nell’80 per motivi di salute: la relazione morale all’Assemblea dei Delegati sezionale di quell’anno è il suo testamento spirituale.

Nella sua lunga presidenza (iniziata con 35 iscritti e un patrimonio di novantuno lire) vengono ricostituiti via via i Gruppi e assieme al Consiglio compie l’impresa di organizzare nel 1951 a Gorizia, senza alcun aiuto dalla sede Nazionale, la 24° Adunata Nazionale degli Alpini: un successo con 22.000 penne nere.

Sull’onda di un entusiasmo e partecipazione che caratterizzano quegli anni ricordiamo:

– Promuove e realizza l’acquisto dello stabile di Via Morelli che diventerà nel 1959 la sede della Sezione e del Gruppo di Gorizia. Il tutto grazie alle “rimanenze” dell’Adunata del ’51 ma soprattutto ai diritti di due filmati prodotti in proprio con regia di Adolfo Pizzi: “Nel regno degli Alpini” e “Orizzonti di Gloria” distribuiti nelle sale cinematografiche;

– Si adopera e ottiene il reclutamento alpino per la provincia di Gorizia;

– Nel 1957 su iniziativa del Gruppo di Monfalcone parte la Staffetta-Fiaccola Alpina da Timau a Redipuglia;

– Il 24 maggio 1959 viene inaugurato al Parco della Rimembranza, in occasione di una Adunata Interregionale, il monumento all’Alpino della Divisione Julia scoperto dalla vedova della M.O. Signorini e alla presenza del gen. Ricagno comandante della Julia in Russia;

– Su iniziativa del Gruppo di Fogliano-Redipuglia, tramite il suo capogruppo ing. Sergio Cosolo, grazie ai contributi giunti anche dall’estero e ai diritti d’autore ceduti dal prof. Rocco Rocco (medico del 3° in Russia) per la ristampa del suo libro “La razione di Ferro” viene realizzato il monumento al Artigliere Alpino del 3°. Il progetto è di Paolo Caccia Dominioni e trova posto nella caserma del 3° a Gemona;

– Nel 1976 con gli alpini della Sezione è fra i primi ad accorrere in soccorso nelle zone del Terremoto del Friuli dove dirige partecipandovi il cantiere Ana n° 2 di Attimis (sul campo il gen. Meneguzzo e Tomasi Livio);

– e altro ancora.

“…sono entrato a far parte delle truppe alpine a vele spiegate, in un ambiente che mi era congeniale…. sono orgoglioso di aver appartenuto alla Julia, ma soprattutto di essere stato vostro presidente per 33 anni…”