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Penne nere goriziane sul monte Elbrus m. 5.642

Assieme al mio compagno di cordata Fabiano Pellizzari (figlio di Paolo e fratello di Michele del Gruppo di Lucinico) siamo partiti il 12 luglio 2010 da Venezia per Mosca dove abbiamo fatto scalo per ripartire alla volta di Mineralny Vody verso il confine con la Georgia. Da qui dopo 200 km in macchina siamo arrivati finalmente a Cheget (2.100 m.) dove abbiamo pernottato una notte per poi risalire il 14 luglio sulla montagna. Abbiamo allestito due campi intermedi: CAMPO 1 a  3.100 m. e CAMPO 2 a 4.200 m. Da qui son partite le nostre salite di acclimatamento e quella alla cima.

Il giorno 17 luglio 2010 alle ore 10.00 dopo 1.500 m. di dislivello siamo arrivati in vetta a 5.642 m. dopo quasi 10 ore di salita. La salita è stata fatta con gli sci fino a 4.700 m. per poi lasciarli su delle rocce e proseguire a piedi perché le condizioni della neve non erano ottimali per il freddo dopo alcuni giorni di temperature più alte.

Dopo le foto di rito in cima con il guidoncino della sezione ANA di Gorizia, siamo ridiscesi alla tenda in 4 ore per riposareancora una notte al CAMPO 2 e per poi ridiscendere il giorno seguente a Cheger dove abbiamo alloggiato fino al 21 luglio  per poi far rientro in Italia il giorno 22.

Merito del successo va anche all'Alpino Marco Salvaneschi per il suo aiuto nella preparazione della spedizione grazie alla sua conoscenza dell'Elbrus scalato nel 2009.

Grande è stata la soddisfazione nel raggiungere la cima nella nostra prima vera spedizione, dopo numerose esperienze sui 4.000 delle nostre Alpi, nella speranza di farne presto un'altra in America del Sud.

 

 

 

Alpino Andrea Interbartolo



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