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Ronchi dei Legionari "Cap. A.Valent"

Sede

Ronchi dei Legionari, 34077
Capogruppo: 
Giorgio GRIZONICH
Direttivo: 
Ugo Brogni, Lido Candido, Gianpaolo De Piante, Evelino Filippi, Roberto Franchini, Sergio Furlani, Piero Marini, Gianni Furlan, Franco Marzoni, Franco Soranzio, Christian Viola, Lorenzo Zorat. Revisori: Guarato Dionisio, Padovan Paolo
Storia: 

Sede: Piazzale degli Alpini, 1

Anno di Costituzione 1930
Ricostituito 1949

 

Il Gruppo nasce nel 1930 con il distacco da quello di Monfalcone, nato a sua volta dalla Sezione di Trieste, riunendo gli Alpini della Bisiacheria. Artefice della Costituzione e Capogruppo fino al secondo conflitto mondiale fu Davide Bulian. Il Gruppo è da allora intitolato al cap. Antonio Valent: ronchese e volontario nell’Esercito Italiano, assegnato all’8° Alpini, che combattente sull’Altipiano di Asiago e sul Col di Lana e ferito più volte, si meritò l’assegnazione di due Croci al Valore e al Merito di Guerra.

Il Gruppo rinasce nel dopoguerra nello spirito di ricostruzione in un territorio travolto dai fatti bellici sotto la Sezione di Gorizia e si inserisce in un tessuto sociale, segnato da forti caratterizzazioni politiche, retaggio della travagliata storia sociale e bellica passate.
Nel 1950 il primo capogruppo fu Vittorio Zorzenon, reduce della Prima Guerra che, pur partecipando sempre attivamente alla vita sociale, lasciò poi succedere ai posti di “comando” i più giovani reduci del secondo conflitto: Aldo Cechet, Bruno Rizzi e Renato Miniussi.
La vita del gruppo ronchese prosegue con entusiasmo e nel ruolo di Capogruppo si susseguono Edvino Bonini, Federico Leban, Ennio Tuni , Sergio Bearzi fino al 1994 e, da allora, Giorgio Grizonich.

In quegli anni l’attività trova il massimo momento di sintesi nella costruzione della sede, dopo anni di peregrinazioni in siti più o meno fortunosi, con il parziale ricupero di un prefabbricato di Attimis abbandonato dopo la ricostruzione seguita al terremoto del 1976 . Proprio in quella zona, il Gruppo aveva dato il proprio fattivo contributo, nel cantiere assegnato alla sezione di Gorizia.

L’inaugurazione avviene il 30 maggio 1993 con una festa che porta nella cittadina Alpini e amici da varie regioni e con una sfilata per le vie del paese presenti le Autorità cittadine.


La Sede è dedicata al ronchese Alveno Ceccotti del 9°Alpini, disperso in Russia.


Le iniziative del gruppo sono maturate e ampliate negli anni in simbiosi con la vita sociale della città e hanno accompagnato il crescere delle famiglie dei soci con feste ed incontri quali il Natale Alpino e il raduno di Primavera: prima nella valletta dell’Eden a S. Martino del Carso, poi nella nuova “Baita Alpina”.
Per la loro fattiva partecipazione alla vita sociale vanno in particolar modo ricordati, oltre a quelli già citati, i reduci delle guerre: da Giovanni Battista Adami all’alfiere Angelo Zanette, da Gino Virgolini a Galdino Bertossi ( sempre pronto e generoso fino a mettere a disposizione dei locali per la sede del Gruppo), da Natale Comisso a Angelo Formentin che, dopo essere stato fino a pochi anni fa l’economo del gruppo, ci ha lasciati alla vigilia delle feste per l’80°.
Rimangono in essere fra le innumerevoli iniziative fatte negli anni:
- La Lucciolata a favore della via di Natale2 di Aviano
- “Ronchi in bici” che ha superato la 12^ edizione con un ottimo coinvolgimento delle giovani generazioni;
- La celebrazione del 2 giugno presso la sede con le Autorità comunali e Associazioni ronchesi;
- La S. Messa in ricordo degli Alpini e amici “andati avanti”;
- La partecipazione al Banco alimentare;
- Gli auguri di Natale presso la Baita scambiati con le Autorità comunali, istituzionali e associativo, cui fa seguito l’organizzazione del chiosco enogastronomico per S. Stefano in Vermegliano.

 Il momento di maggior impegno di questi ultimi anni è stato senz’altro la celebrazione dell’80° di fondazione avvenuta nel 2010: l’intento è stato quello di trasmettere i valori propri dell’ANA alla realtà sociale della città ed in particolare ai giovani.
Si è iniziati così in primavera con il restauro di un’antica Cappella votiva (Il Capitello) nel rione di Vermegliano: all’inaugurazione uno sventolio di tricolori nelle mani degli alunni della vicina scuola slovena ha accompagnato i saluti delle Autorità.
In seguito ragazzi delle seconde classi della Scuola Media cui era stata presentata ( con la consegna di un libriccino e con l’aiuto di  immagini)  la storia delle truppe Alpine e dell’ANA nel contesto della Storia d’Italia ed erano stati accompagnati al Museo nella caserma Di Prampero presso il comando della Julia a Udine, hanno creato dei cartelloni con le loro impressioni e pensieri su quanto visto e sentito: elaborati che sono stati esposti nelle successive manifestazioni.
La “vera” festa si è svolta nei giorni del 4 e 5 settembre.
Sabato 4 ha visto nella mattinata l’omaggio a tutti i Caduti e presso l’Auditorium Comunale la presentazione del libro, edito e curato dal Gruppo, che ricorda la vita degli alpini di Ronchi dalla fondazione ai giorni nostri. Nel pomeriggio ancora i giovani (e non) delle Associazioni cittadine con al collo una medaglia  ricordo dell’avvenimento, hanno sfilato dallo stadio alla Baita alpina accompagnati dalla banda cittadina. Nella serata, dopo la celebrazione della S. Messa, l’esibizione di tre cori in un concerto di canzoni alpine e di montagna in una chiesa stracolma di persone.
 Domenica 5 settembre gli Alpini hanno percorso, fanfara in testa, le vie imbandierate della città per raggiungere la sede, dove, dopo l’alzabandiera, si sono svolte le cerimonie ufficiali con i saluti delle Autorità cui ha fatto seguito un apprezzato rancio.
Le attività “fuori ordinanza” sono terminate con la consegna del Tricolore alla Scuola Media per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia: durante la cerimonia, cui hanno partecipato gli stessi alunni e insegnanti oggetto delle iniziative primaverili, ci sono stati donati alcuni cartelloni, preparati dai ragazzi, inerenti la nascita della Nazione Italiana e una serie di poesie che esprimevano i loro sentimenti verso gli Alpini e l’attività dell’ANA.

Con il 2011 le iniziative sono rientrate nella normalità, anche se sono continuati gli interventi atti a migliorare l’aspetto e la ricettività della sede.

 

 

 

 

E-mail: ronchideilegionari.gorizia@ana.it

 



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Dr. Radut | gruppo_ronchi